Cara Rosa, il medico consiglia il gel e mia moglie dice no

Quando non è il sesso che ti manca, ma la conferma che lei o lui ti desidera ancora.

Cara Rosa,

da quando è andata in menopausa, mia moglie non ha più il desiderio di avere rapporti intimi.
Stiamo insieme da tutta una vita, sono trent’anni che dormiamo nello stesso letto e fino all’anno scorso almeno una volta alla settimana erano giochi d’artificio.
Da un anno invece niente: mi dice che non sente il desiderio, che se provo a entrare ha fastidio, che non fa più pensieri erotici, che sta bene così.
Io però non sto bene così. Ho chiesto al nostro medico e lui mi ha detto di avere pazienza, e caso mai di provare con un lubrificante vaginale perché alle donne in menopausa viene la secchezza. Ma lei non ne vuole proprio sapere.
Ho anche provato a parlarne con la sua amica che mi ha mandato a quel paese dandomi del cafone e dell’insensibile.
Sbaglio a desiderare mia moglie? Può guarire? Cosa posso fare?
Aspetto la tua risposta.

Luigi, 58 anni

Caro Luigi,

non sbagli a desiderare tua moglie. Sbagli a pensare che sia malata.
Perché - fammelo dire con chiarezza, che tanto, ne sono certa, non ti offendi manco per niente - se la tua domanda è "può guarire?", la mia risposta non può che essere: "Guarire da cosa, Luigi? Dall’essere diventata un essere umano autonomo che non ha più voglia di essere penetrata a settimana fissa come un rituale da calendario lunare?".
Hai descritto la menopausa come se fosse una maledizione del popolo Maya, una di quelle che trasformano le amanti appassionate in mummie emotive che vanno reidratate con lubrificante e santa pazienza.
E forse ti è sfuggito un dettaglio: lei ti ha detto che sta bene così.
Non ha detto "aiutami"; non ha detto "mi manchi"; non ha detto "non so cosa mi stia succedendo".
Ha detto: "Non ho desiderio. Sto bene così."
La tua difficoltà è reale, certo; ma non puoi risolverla trattandola come una paziente reticente a seguire la terapia.
Hai chiesto consiglio al medico.
Hai chiesto consiglio all’amica (con lo stesso tatto con cui uno chiede al macellaio se la moglie è scaduta).
Hai fatto tutto tranne una cosa: ascoltarla.
E non mi riferisco a quel silenzio in camera da letto.
Mi riferisco al silenzio interiore che una donna si prende quando capisce che non deve più niente a nessuno, nemmeno al marito storico con cui ha condiviso trent’anni di pirotecnica.
Cosa puoi fare?
- Puoi non insistere, perché il desiderio non si forza.
- Puoi parlarle con onestà, ma senza colpevolizzarla come se ti avesse negato un diritto costituzionale.
- Puoi chiederti se quello che cerchi è solo sesso, o se sotto c’è la paura che, senza quello, non siete più niente.
Perché, caro Luigi, non è il sesso che ti manca. È la conferma che lei ti desidera ancora.
Ed è da lì che devi cominciare, se vuoi davvero sapere cosa fare: senza diagnosi, senza lubrificanti, e senza la benedizione del medico curante.

Con petulante tenerezza,
Rosa Rosæ