Benvenutə nella rubrica che nessuno vorrebbe scrivere, ma che tuttə leggono di nascosto.
La posta del cuore di Rosa Rosæ non è un angolo di conforto: è una zona rossa emotiva.
Qui si parla d’amore, ma con le scarpe antinfortunistiche. Qui si dice la verità, spesso con brutalità.
Perché se l’amore fosse una scienza, Rosa avrebbe vinto il Premio Nobel per la disillusione.

Ogni mese, selezioniamo la corrispondenza di alcune lettrici o lettori
che, armatə di coraggio, inviano a Rosa il loro pasticcio sentimentale: relazioni traballanti, amori impossibili,
scopate che sembrano poesia ma poi svaniscono come le storie su Instagram.
E Rosa legge. Analizza. Risponde. Con la freddezza di una ex che si è rifatta una vita, e pure meglio di prima.

Cosa puoi aspettarti da questa rubrica?
Una diagnosi lucida con il tatto di un bisturi usato. Un sarcasmo che morde, ma non infetta.
Riflessioni che non ti faranno dormire. E va bene così.
Perché Rosa non è una life coach, né una fata turchina.
È una donna stanca di essere sovraesposta al disagio altrui che ha deciso di offrire un servizio:
dire ciò che tuttə sanno, ma non osano ammettere.

Quindi non aspettatevi carezze.
Rosa non cura. Sutura.
Non addolcisce. Traduce il veleno in verità.
Non consola. Offre uno specchio dove riflettersi in solitudine.

Perché l’amore non è cieco. È miope, testardo e pure bastardo.
E se insistete a cercarlo tra chi non ricambia, Rosa sarà lì a ricordarvi
che la vostra dignità è più sexy di un pettorale ben definito.

La posta del cuore è per chi ha già pianto, ma vuole almeno riderci su.
Per chi sa che il romanticismo è un lusso e la lucidità un atto rivoluzionario.
Rosa non risponde per farvi stare meglio.
Rosa risponde per farvi smettere di raccontarvela.

Per scriverle, al form!