Cara Rosa,
mi reputo una persona "normale": lavoro, gioco a tennis, vado al cinema e al teatro con una buona frequenza, ho una discreta compagnia di amici e amiche. Non posso dire di essere un modello, ma sono piacente, nel senso che piaccio alle donne. Tutto "normale" appunto. Ed è questo il problema. Tutto troppo "normale". Da un paio di anni sono alla ricerca di una relazione stabile: fila tutto liscio nella fase preliminare, diciamo di conoscenza. Quando la relazione diventa intima, il disastro.
Al terzo-quarto incontro, se non bastasse leggere l'espressione sulla faccia della donna che ho difronte, chiariscono le domande che mi vengono poste: "Ma non riusciamo ad andare oltre?", "Non hai desideri speciali?", "Dai, dimmi le tue fantasie segrete, possibile che non ne hai?". E molto altro ancora. Io so fare solo sesso "normale".
Comincio ad avere disagio, mi sento inadeguato, sto diventando ansioso. Se mi piace una donna e mi vien voglia di conoscerla, di stare con lei, comincio a farmi mille paranoie. Quando la mia sessualità viveva di incontri occasionali la mia "normalità" non era mai stata un problema. Ora che mi piacerebbe costruire un rapporto più profondo sento di non essere all'altezza per non so fare cose strane, ma neanche ho il desiderio di farle. Come posso superare questo limite?Giorgio, 42 anni
Caro Giorgio,
ah, la parola "normale"! È come il beige nell’arredamento: sicuro, pulito, educato, ma dopo un po’ tutti sognano un tocco di rosso lacca.
Giorgio, non sei tu a essere sbagliato: è che la nostra epoca vive di pornografia interiorizzata. La gente arriva al terzo appuntamento con la convinzione che "normale" equivalga a "insufficiente". Vuoi la prova? La frase più usata nelle chat di coppia è: E le tue fantasie segrete?. Se non rispondi con una sceneggiatura da film hard, passi per privo di immaginazione.
La verità, Giorgio, è che non esiste sesso normale. Esiste il sesso che ti va di fare. Punto.
In gergo si direbbe che sei un "vaniglia". Buon per te: il gelato alla vaniglia ha mandato avanti generazioni di coppie senza bisogno di catene e fruste. Il problema non è che tu sia normale: è che le donne che incontri non vogliono un compagno, vogliono un parco giochi tematico.
Il trucco, quindi, non è cambiare te stesso, ma smettere di frequentare chi cerca un trapezista del Kamasutra. Se una donna ti chiede Non hai fantasie?, rispondi con un sorriso Certo: che tu resti domani mattina a fare colazione con me.
Vedrai chi resta e chi scappa.
Perché, caro Giorgio, alla fine non è questione di "normalità" o di "stranezze". È questione di compatibilità. Tu non sei limitato: sei solo inadatto a chi confonde l’intimità con un talent show erotico.
Con ferocia compassionevole,
Rosa Rosæ