Torta Sacher, la femme fatale (che morde) della pasticceria

Nera e con un cuore che non ti aspetti. Un morso, e ti senti come dopo un ritorno di fiamma. Si apra il sipario della lussuria zuccherina!

Diciamolo, non è una torta: è un gesto erotico rivestito di cioccolato. È un invito al peccato che arriva da Vienna, la città dove si balla il valzer anche mentre si tradisce.

La Torta Sacher è scura, elegante, impenetrabile. Dietro la sua bellezza c’è sempre una lama sottile. Non ti sorride mai: ti sfida. La glassa al cioccolato è uno specchio nero in cui vedi riflessi i tuoi peccati, e tu affondi il cucchiaio come per rompere un tabù. Ogni fetta è un duello: ti appesantisce e ti esalta, ti lascia stanco e innamorato; è una dichiarazione di guerra travestita da cioccolato.
Cioccolato extrafondente, per la precisione, ovvero il lato oscuro della gola: amaro, diretto, adulto. Non si concede ai palati deboli, ma solo a chi sa che il piacere non è una carezza, ma un morso.
E poi il colpo basso travestito da dolcezza, la composta di albicocche: sembra innocua, casalinga, quasi infantile e invece ha dentro l’acidità che ti graffia il palato quando meno te l’aspetti.

La ricetta restituisce un dolce burroso, col cuore morbido e con quella glassa lucida che ti guarda e sa già tutto di te. La prova definitiva che il cioccolato consola più del sesso occasionale.
Da servire, se si preferisce, con la panna montata ma rigorosamente "a parte": la Sacher, come certe donne, non ama essere "accompagnata"; ama essere ammirata.

Scheda Ricetta

Ingredienti

  • burro 120 g morbido, come le carezze che durano poco
  • cioccolato fondente 120 g quello serio, almeno all'70%
  • zucchero a velo 50 g anche l'illusione ha bisogno di qualche nota di dolcezza
  • zucchero semolato 50 g un "add", per l'amarezza che tende a riaffiorare
  • uova 4 tuorli da una parte e albumi dall'altra: come certe coppie alla fine della storia
  • farina 00 80 g prova 50 g di farina e 30 g di fecola di patate: la consistenza della torta ti sorprenderà
  • sale fino 1 pizzico mai fidarsi delle ricette troppo dolci
  • composta di albicocche 200 g quella vera, corposa e con i pezzi di frutta
  • cioccolata extrafondente 250 g per la glassa di copertura
  • panna liquida fresca 200 g per la glassa di copertura
  • olio extravergine di oliva (gusto delicato) 1 cucchiaino per la glassa di copertura

Procedimento

1
Trita molto finemente il cioccolato fondente con un coltello lungo e affilato, in modo da ottenere pezzettini piccoli e più o meno uguale; nel frattempo porta a bollore l'acqua per il bagnomaria.
2
Sciogli il cioccolato fondente appena tritato a bagnomaria, lentamente. Che si sciolga come lo sguardo quando diceva non è come pensi.
3
Monta il burro con lo zucchero a velo; poi unisci i tuorli, uno a uno. Niente fretta: la seduzione è una questione di ritmo.
4
Aggiungi il cioccolato fuso (tiepido! niente traumi), poi la farina setacciata.
5
A parte, monta gli albumi con lo zucchero semolato e un pizzico di sale. Quando diventano bianchi e fermi, aggiungili all’impasto con delicatezza: proprio come si trattano i rimpianti.
6
Versa il tutto in uno stampo imburrato e infarinato. Cuoci a 170° per 40–45 minuti. Non aprire il forno prima del tempo, come non si spia una chat prima di una crisi.
7
Falla raffreddare, poi tagliala in due strati: spalma con una spatolina 3/4 della marmellata di albicocche sul disco inferiore; ricolloca il disco superiore e spennella con la marmellata rimasta come se stessi bendando delle ferite con zucchero e nostalgia.
8
Dedicati alla glassa di copertura: trita il cioccolato extrafondente, porta a bollore la panna liquida fresca; spegni il fuoco e aggiungi alla panna il cioccolato e l'olio evo, e mescola energicamente con una fresca fino a che non è tutto ben amalgamato; trasferisci la glassa in una ciotola.
9
Dopo 1 minuto massimo di "riposo" (serve affinché la temperatura della glassa si attesti intorno ai 40° circa), poggia la torta su una gratella e versa in un sol colpo la glassa al centro; quindi, impugnando la gratella, batti sul tavolo da lavoro per favorirne la colatura lungo i lati; riponila in frigorifero per almeno 2 ore.
10
Servi separatamente con panna montata in una ciotolina.