Nella città in cui vivo c'è un giardino segreto, abbandonato, pieno di aranci e limoni. Ci passo e respiro la zagara, miracolo in fiore, piccola stella terrestre. Il candore capace di segnare la memoria come solo gli amori più intensi sanno fare. È la primavera che esplode contro l'inverno, la luce che penetra nella notte.
In cucina si fa acqua, si fa polvere, si fa profumo: poche gocce ed è magia, incantesimo.
Ma attenzione. Al palato dolce con spigoli, fragile con carattere: sa di arancia non ancora matura, di notte d’afa. È l’aroma che non si lascia afferrare: ti seduce, ti abbandona, ti costringe a desiderare di nuovo l’amante che non bacia mai, ma resta addosso come se lo avesse fatto.
Questo è lo Zagara Mojito: respiri la zagara e credi all'eternità dei "fiori d'arancio".
E ricordiamocelo, noi che siamo regine dell’happy hour: l’unico vero e imprescindibile ingrediente è non aspettarsi niente.
Ingredienti
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rum bianco
5 cl
ma che sia degno, non quello che ti è avanzato la notte in cui hai detto "solo un bicchiere"
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zucchero grezzo
1 cucchiaino
più grezzo è, più somiglia all’ex che ti ha lasciata su whatsapp
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lime
1
simbolo universale dell'acidità che ti resta dopo una relazione tossica
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menta fresca
6 foglioline
per fingere freschezza, anche quando stai ribollendo dentro
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acqua di zagara
1 cucchiaio
profuma d’arancio e promesse non mantenute
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soda
q.b.
per allungare le illusioni
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ghiaccio tritato
q.b.
abbondante ma non troppo
Procedimento
1
Schiaccia nel bicchiere il lime, la menta e lo zucchero, proprio come la tua ultima cotta ti ha frantumato l’autostima.
2
Aggiungi il rum e l’acqua di zagara: che non serve davvero a nulla, se non a profumare e a dare l’illusione che sia "diverso dagli altri".
3
Colma con ghiaccio e soda, mescola piano, che le cose fatte in fretta sanno solo di rimpianto.